Alla Fondazione Biscozzi | Rimbaud, fino al 10 maggio 2026, la mostra Filippo de Pisis e les Italiens de Paris accende una stagione irripetibile dell’arte italiana tra anni Venti e Trenta. È un viaggio intimo nella Parigi delle avanguardie, dove un gruppo di artisti italiani scelse la libertà, il dialogo, l’Europa.
Al centro, la figura inquieta e luminosa di Filippo de Pisis (Ferrara, 1896 – Milano, 1956), raccontata attraverso oltre venti opere, tra cui il celebre dipinto Dalie (1932), esposto nella collezione permanente della Fondazione, che apre il percorso come un respiro lieve e malinconico. Attorno a lui, i compagni del Groupe des Sept: Massimo Campigli, Giorgio de Chirico, René Paresce, Alberto Savinio, Gino Severini e Mario Tozzi, attivi nella capitale francese, accomunati da una posizione di gentile e consapevole “fronda” rispetto all’indirizzo dominante del Novecento Italiano. Non un semplice sodalizio, ma una comunità di sguardi: un classicismo moderno, mediterraneo, antidogmatico. In un’Italia che guardava al monumentalismo, loro scelsero pluralità di linguaggi e apertura internazionale. Il percorso ne mette in luce affinità e differenze. Ad accompagnare la mostra, un catalogo trilingue edito da Dario Cimorelli Editore. Una stagione breve, ma intensa. Come un soggiorno a Parigi che continua a vibrare sulla tela. www.fondazionebiscozzirimbaud.it